Il nome del Caffè è Uqbar, in omaggio ad un celebre racconto di J.L.Borges.
Simonetta e Giuseppe architetti per musei e per castelli medievali ogni giorno fan la spesa e quel che c’è in Piazza o in bottega lo trasformano per offrirlo sopra i tavoli e sotto ai libri dell’Uqbar.
Le verdure sono calendarie di stagioni, in ogni piatto e tegamino, compagne delle aringhe, dei formaggi, di acciugati, di salati e di insaccati. Ogni piatto è sospeso, non finito e incompiuto attende solo chi lo mangia per finirlo di capire, interpretare e soprattutto gustare. A pranzo, a merenda, per qualcuno anche a colazione, non ci sono solo vini da abbinare, ma territori e produttori che Paolo vuole raccontare per la loro Natura speciale. Tante France e molte Italie si attraversano e si scoprono se si guarda la dispensa dell’Uqbar.
I tavoli di Uqbar possono essere prenotati per incontri di lavoro, appuntamenti, pranzi e aperitivi.
All’ingresso di Uqbar ci sono quotidiani e riviste consultabili e wifi gratuito.

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