Una donna nella notte polare

: KELLER

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Nel 1934, la pittrice Christiane Ritter lascia la sua comoda vita in Austria e si reca nella remota isola artica di Spitsbergen, per trascorrervi un anno assieme al marito. Pensa che sarà un viaggio rilassante, un'opportunità per rimanere accanto "al tepore della stufa, e limitarmi a sferruzzare, dipingere guardando fuori dalla finestra, leggere libroni nella calma più remota e soprattutto dormire a volontà". Ma quando Christiane arriva a destinazione si ritrova di fronte a qualcosa di molto meno bucolico e romantico: una capanna piccola e sgangherata, posta sulla riva di un fiordo solitario a centinaia di miglia di distanza dall'insediamento più vicino con la necessità di combattere ogni giorno con gli elementi della natura per sopravvivere. All'inizio Christiane è inorridita dal gelo indescrivibile, dal paesaggio immerso in un sempre più lungo crepuscolo, dalla mancanza di ogni attrezzatura e della minima comodità, dall'assenza di rifornimenti... Ma col passare del tempo, dopo incontri con orsi e foche, volpi artiche, lunghe camminate sul ghiaccio e mesi al termine della notte senza fine, si ritrova innamorata dell'Artico ostile, della sua bellezza irreale, conquistando così un grande senso di pace interiore e una rinnovata riconoscenza verso la sacralità e la bellezza della vita.

SPEDIZIONI RAPIDE

Come dice il saggio: il bisognino fa correr la vecchietta. Dopo il forzato lock down del 2020 (purtroppo!) abbiamo imparato a fare spedizioni sicure, super veloci ed elegantissime. Perché voi a casa vi meritate giustamente il meglio.

PACKAGING ECOSOSTENIBILE

Tutti gli acquisti sono impacchettati con carta Todo Modo riciclata. Anche le buste sono in pvc riciclato e, ovviamente, riciclabile. Più sicuri i vostri acquisti, più sicuro l'ambiente, più felici tutti!

LA SCELTA GIUSTA

Che cavolo di competizione scorretta! Ma voi per chi fareste il tifo in un'ipotetica finale di Wimbledon: Federer o Filini ? Ma è ovvio, Filini! Perchè è più simpatico, più sincero, più umano, più vicino a tutti noi. E perchè ne ha molto più bisogno di Federer.