{"product_id":"canti-orfici","title":"Canti Orfici","description":"\u003cp\u003eEstratto dallo prefazione di Davide Rondoni che tratteggia vividamente l'uomo e il poeta, “alto e barbarico insieme”:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTroppo s'è scritto intorno al profilo psichico del poeta, ai suoi guai con la giustizia e la salute. La morte nel 1932 dopo lungo internamento in un manicomio a Castel De’ Pulci ha dato pace alla sua anima ma non al suo fantasma, braccato da segugi di varia risma ed eleganza.\u003cbr\u003eMa come vale per ogni vita segnata da sofferenze di questo genere, anche per quella di Dino Campana occorre rispettare cose che rimangono misteriose. E pensare di comprendere un poeta soffermandoci sulla sua biografia è errore tanto banale quanto ripetuto nelle scuole.\u003cbr\u003eNessun poeta autentico scrive per esibizione della propria vicissitudine. Semmai perché quella materia biografica, che al poeta stesso pare misteriosa e \"ingestibile\" (non occorre avere disturbi psichici evidenti per essere ognuno, a proprio modo, indecifrabile) venga illuminata, elevata ma non in senso moralistico o esemplare, bensì posta al livello in cui la parola possa captarne il segnale e condividerlo, essendo lei, la parola, il nostro radar per conoscere un poco il mondo, gli altri e noi stessi, il mistero che ci agita.\u003cbr\u003eCercò dunque questa captazione anche lui, inseguendo così, forse come tutti noi, una specie di riconoscimento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e“Un anno col poeta” di Gigliola Tallone, sostanziato da nuovi ritrovamenti epistolari, traccia i febbrili movimenti del Poeta-viaggiatore durante l'ultimo anno da uomo libero prima dell'internamento avvenuto nel 1918.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTre lettere inedite di Campana, ritrovate nell’archivio Tallone poco prima dell’uscita della presente edizione, forniscono le tessere mancanti sulla cronaca di quell’ultimo anno di vita civile del poeta, il 1917. Le lettere, per la prima volta pubblicate e accluse all'edizione, sono indirizzate a Sibilla Aleramo e a Eleonora Tallone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn volume nel formato ottavo (cm 27x17) di 175 pagine composte a mano in carattere Caslon. Uno ad uno, ogni carattere è stato allineato sul compositoio per formare le parole e le righe di testo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI tipi Caslon furono incisi a mano da William Caslon nella prima metà del Settecento. Questi caratteri rari e preziosi fanno parte della dotazione originaria dell'atelier tipografico della Casa editrice Tallone, fondato a Digione alla fine del XVIII secolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta edizione riproduce il testo originale come apparve nella prima edizione pubblicata nel 1914, emendato dai refusi di stampa.\u003c\/p\u003e","brand":"Tallone Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55670820766038,"sku":null,"price":300.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0345\/2121\/9205\/files\/campana-2.png?v=1791564560","url":"https:\/\/todomodo.org\/products\/canti-orfici","provider":"Todo Modo","version":"1.0","type":"link"}