SCREEN LIFE

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FLAVIO DE MARCO

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Screen Life 

è un libro di immagini che documenta vent’anni di ricerca pittorica dell’artista Flavio de Marco sullo schermo del computer come nuova finestra sul mondo. Il libro raccoglie per la prima volta tutte le opere su tela e alcune installazioni realizzate dal 1999 al 2019 in un volume costituito da più di 450 immagini, tutte in quadricromia e stampate in su carta uso mano Burgo Diablo 120 gr. Il volume uscito in 300 copie (con una tiratura di 50 numerate e firmate) è realizzato in brossura cucita a filo refe, in formato 15 x 21, cm, per un totale di circa 526 pagine. (La dispobilità attuale è limitata soltanto alle copie normali con il dorso monocromo in tela)

Nel 1999 l’artista inizia a dipingere le schermate del sistema operativo dei software informatici, ma prive dell’apparato testuale e iconico con cui appaiono per essere utilizzate. Rimosso l’aspetto funzionale e trasportate dallo spazio immateriale dello schermo a quello fisico della tela, queste schermate diventano uno spazio fisico a tutti gli effetti: il paesaggio della nuova vita digitale. I vent’anni successivi rappresentano la volontà di descrivere l’esperienza quotidiana di fronte allo schermo come una nuova vita di tipo proiettivo, non meno reale di una passeggiata all’aria aperta, che fa dell’immagine del mondo il principio della sua realtà.

Dal 2011 al 2013 l’artista lavora al progetto Stella , che dopo le tappe di Berlino e Amsterdam approda alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma. In questa occasione rappresenta i paesaggi di un’isola immaginaria concepita come un collage di differenti scenari naturali. Stella diventa anche un libro, una guida turistica dell’isola e, allo stesso tempo, un viaggio nella pittura occidentale. In Planetarium (2017) appaiono oltre ai paesaggi extraterrestri anche i primi tentativi di allargare l’indagine sulla pittura di genere.  Nel progetto successivo difatti, Sui Generi (presso la Galleria Sabauda di Torino, la Galleria Estense di Modena e il Palazzo Corsini a Roma), segnerà un confronto più ravvicinato con i maestri del passato, a cui seguirà nel 2018 la mostra Figure, presso il Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Questa esposizione, in contemporanea con la retrospettiva dedicata a Gustave Courbet, è l’occasione per focalizzare ulteriormente la ricerca sui generi della pittura: nudo, autoritratto, ritratto, paesaggio e astrazione.

 

Flavio de Marco è nato a Lecce nel 1975. Ha studiato al Liceo classico e all’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua ricerca pittorica è stata esposta dalla fine degli anni '90 in diverse gallerie e musei in Italia e all'estero. Ha spesso collaborato con il teatro e la musica, dove si ricorda la collaborazione con la Georgian Sinfonietta Orchestra a Tbilisi nel 2017 e quella con la Silk Road Simphony Orchestra a Berlino. Nel 2020 gli viene affidata la realizzazione della scenografia per l’opera “Brundibar” all’interno dell’Altmark Festspiele. Ha tenuto diverse conferenze in musei e istituzioni in Europa e per Radio Rai 3 è stato ospite nei programmi Il terzo anello-Damasco e Le meraviglie . Nel 2010 ha fondato la rivista di arte e pensiero Rivista e nel 2013 ha pubblicato il suo primo libro Stella (Danilo Montanari Editore). Dal 2020 è nuovamente docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera dove insegna “Metodologie e tecniche del contemporaneo”. Vive e lavora a Berlino.