Le sculture da viaggio di Munari

: CORRAINI

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Le sculture da viaggio sono nate come piccole sculture (alcune persino tascabili) da portare in giro con sé o per avere un pezzetto della propria cultura in un’anonima stanza d’albergo. In seguito sono diventate sculture ‘da viaggio’ in acciaio, alte cinque o sei metri. Una è stata esposta per qualche mese a Cesenatico, altre sul lungomare di Napoli. Altre ancora riposano tra grandi alberi in Alto Adige. – Bruno Munari, Mostra collettiva di Bruno Munari

 

Così Bruno Munari descriveva le sue famose “sculture da viaggio”, che l'illustratore e designer americano David A. Carter ha trasposto in questo libro pop-up, Le sculture da viaggio di Munari. Carter stesso lo racconta così: “Il libro che avete tra le mani esplora un aspetto particolare della produzione di Munari, le sculture da viaggio. Munari è stato un artista estremamente sperimentale, e ritengo che abbia creato queste sculture sperimentando con la carta e con i vari modi di piegarla. La maggior parte di queste opere è di carta, come i moderni libri pop-up, mentre altre sono in legno, con inserti di cuoio, e altre ancora in metallo. Spero che amerete quanto me le sculture da viaggio di Bruno Munari. Non dimenticate di portare questo libro in viaggio con voi.”

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Come dice il saggio: il bisognino fa correr la vecchietta. Dopo il forzato lock down del 2020 (purtroppo!) abbiamo imparato a fare spedizioni sicure, super veloci ed elegantissime. Perché voi a casa vi meritate giustamente il meglio.

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Che cavolo di competizione scorretta! Ma voi per chi fareste il tifo in un'ipotetica finale di Wimbledon: Federer o Filini ? Ma è ovvio, Filini! Perchè è più simpatico, più sincero, più umano, più vicino a tutti noi. E perchè ne ha molto più bisogno di Federer.